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Riassunto
La legge 215/92 si propone
di favorire anche la creazione di nuove imprese "al femminile",
di formare e qualificare professionalmente le nuove imprenditrici
e di favorire lo sviluppo di varie attività informative
di supporto da parte delle regioni.
In particolare, l'analisi successiva si rivolge alle imprese,
ai consorzi, alle associazioni, agli enti, alle società
di promozione imprenditoriale anche a capitale misto pubblico
e privato, ai centri di formazione ed agli ordini professionali
che promuovono corsi di formazione imprenditoriale o servizi
di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale riservati
per una quota non inferiore al 70% a donne.
Forme di contribuzione
Sono concessi contributi in conto capitale fino ad un ammontare
pari al 50% delle spese sostenute.
Le spese ammesse concernono:
Per le attività di formazione:
a) preparazione dei corsi;
b) funzionamento e gestione dei corsi;
c) alloggio, vitto e viaggi allievi.
Per le attività di consulenza ed assistenza:
a) preparazione dei servizi:
b) gestione dei servizi (soltanto le spese relative al primo
anno di attività).
Ente preposto
Le domande devono essere trasmesse mediante raccomandata postale,
con avviso di ricevimento, al Ministero dell'Industria, del Commercio
e dell'Artigianato entro il 31 dicembre di ogni anno; la valutazione
che avverrà entro il 30 aprile dell'anno successivo. |